ARTE CULTURA

Collezione Salce, quando la pubblicità era Arte

Un manifesto della Lux

Un museo di manifesti pubblicitari che non ha pari, per quantità e qualità, in Italia. É  la Collezione statale Salce, che prende il nome dal ragionier Ferdinando Salce, nato 1877 a Treviso, che si appassionò a tal punto dei manifesti pubblicitari (o affiches, come venivano chiamati), da diventarne un accanito collezionista. Il ragionier Nando, come veniva chiamato, grazie alla sua più che buona condizione economica, poté dedicarsi alla sua passione praticamente a tempo pieno. Ancora giovane acquistò, come primo manifesto, “Incandescenza a gas Auer”, realizzato da Giovanni Maria Mataloni nel 1895. Successivamente ne acquistò molti altri, grazie anche ai consigli tratti dalla lettura degli articoli di Vittorio Pica sul cartellonismo, apparsi sulla rivista  “Emporium”.

Le volontà del ragionier Salce

Alla sua scomparsa, nel 1962, il testamento rivelò i desideri di Salce: «Lego allo Stato italiano, rappresentato dal ministero della Pubblica Istruzione, la mia collezione di manifesti pubblicitari raccolti durante un settantennio, esistenti tutti e soltanto nei solai della mia casa in borgo Mazzini 48 in Treviso, della quale collezione molti giornali, riviste e mostre hanno rilevato l’importanza per la storia degli stili e degli artisti e per le evoluzioni degli usi e costumi della collettività e ciò perché serva in scuole e accademie preferibilmente locali o del Veneto, a studio e conoscenza di studenti, praticanti e amatori delle arti grafiche».

Salce Omo - quadri esposti

Una recente esposizione alla Collezione Salce

Un patrimonio di oltre 30mila manifesti

Nonostante l’iniziale freddezza dell’amministrazione comunale, grazie anche alla mediazione del critico d’arte Bepi Mazzotti, l’impotente collezione – 24.580 i pezzi allora inventariati – (oggi sono oltre 30mila) venne mantenuta a Treviso. La scelta del Ministero per i Beni e le attività culturali, attraverso il museo nazionale Collezione Salce, è stata quella di ribadire il legame della collezione con la città, in memoria dell’appassionato collezionista. Importante per il suo sviluppo è stata anche l’importante lavoro svolto per anni dall’allora direttore dei musei civici, Eugenio Manzato. Lo scopo ufficiale deI Museo è di operare per garantire la tutela, favorire la fruizione e promuovere la valorizzazione dei materiali della Collezione Salce ed agire nello spirito con cui Nando Salce ritenne di affidare la sua raccolta allo Stato italiano, cioè (sono parole del collezionista) «perché la raccolta serva in scuole e accademie a studio e conoscenza di studenti, praticanti e amatori delle arti grafiche».

La planimetria della collezione Salce

La sede di S.Gaetano con l’ampliamento

In arrivo un ulteriore spazio espositivo

Secondo Daniele Ferrara, direttore del Polo Museale Veneto, la collezione è importante perchè «Salce è stato un pioniere, per aver capito, ancora prima che quest’arte si affacciasse ufficialmente, il valore artistico dei manifesti pubblicitari». Oggi la Collezione Salce continua espandersi con nuove acquisizioni in tutt’Italia e con nuove prospettive. «All’attuale sede di San Gaetano – spiega ancora Ferrara – si sta per affiancare la vicina ex chiesa di Santa Margherita, che ospiterà il deposito, i laboratori di restauro (i manifesti sono molto fragili) ed un’ulteriore sede espositiva, per i manifesti di dimensioni più grandi. Saranno ospitate anche ulteriori esposizioni tematiche, come la prossima, dedicata a Leopoldo Metlicovitz, che attualmente è a Trieste, perchè la collezione va anche in trasferta, abbiamo molte richieste»! Ci sono poi mostre temporanee che vengono allestite in occasioni speciali, come  quella che c’è stata a palazzo dei Trecento su Donne e sport e naturalmente anche iniziative educative con le scuole. Infine, anche per il 2019, come per tutti gli altri musei statali, sono previste fino a marzo compreso, le aperture gratuite ogni prima domenica, oltre alla settimana della cultura, prevista sempre per marzo.

Gigi Fincato

Autore: Gigi Fincato

Veneziano, giornalista professionista e dj. Ha lavorato per anni nell’emittenza radio-televisiva locale, come speaker a radio Venezia e a radio Base Popolare Network, e come redattore delle tv Antenna Tre di Treviso, Diffusione Europea di Padova e del quotidiano Il Gazzettino di Venezia. Attualmente si occupa di formazione professionale per la scuola Buzzati dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto.

Collezione Salce, quando la pubblicità era Arte ultima modifica: 2019-02-04T14:48:57+02:00 da Gigi Fincato

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