Un quadro che è un’icona per un artista e per il periodo che rappresenta: Nuda Veritas di Gustav Klimt è la protagonista della nuova mostra appena presentata a villa Manin di Codroipo (Udine) e ora aperta al pubblico. Il dipinto, realizzato dall’artista austriaco nel 1898, è abitualmente ospitato dal Theatermuseum di Vienna, attualmente chiuso per lavori. Intorno al celebre nudo di donna, per l’epoca scandaloso e criticato, il suggestivo spazio espositivo di Passariano ospita anche un percorso che spiega l’opera e cerca di far conoscere l’artista. Gustav Klimt fu uno dei protagonisti della Vienna moderna di fine Ottocento, contribuendo al superamento degli stili storicisti verso l’arte moderna. Inoltre il dipinto dialoga idealmente con gli affreschi di Louis Dorigny conservati a villa Manin, che affrontano temi come desiderio, identità, bellezza e trasformazione.

Ecco come hanno raccontato l’evento alcuni dei protagonisti della presentazione di Nuda Veritas.
Lydia Alessio-Vernì, Direttrice generale Ente regionale per il Patrimonio culturale
Abbiamo costruito un programma solido e riconoscibile, guidato da linee che pongono al centro le collaborazioni internazionali, rafforzate dalla reputazione consolidata grazie ai risultati raggiunti nel corso del 2025 e nella prima parte del 2026. In questo percorso si inserisce il ruolo di ERPAC FVG nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale regionale, attraverso iniziative capaci di coniugare qualità scientifica e apertura al grande pubblico. L’opportunità di ospitare la Nuda Veritas di Gustav Klimt – peraltro alla sua ultima tappa espositiva – rappresenta in questo senso un’occasione davvero eccezionale: un’opera che non si limita a essere ammirata, ma che interroga profondamente chi la osserva. Una scelta che assume un valore particolare anche per villa Manin, dove si attiva un dialogo estetico tra la poetica klimtiana e l’identità architettonica della villa, in relazione anche con gli apparati decorativi storici, generando un confronto capace di valorizzare entrambe.
Vania Gransinigh, direttrice Servizio Gestione villa Manin
Sono stati mesi molto intensi, dove abbiamo voluto delineare un percorso per la villa e per l’ente regionale per il turismo culturale. Abbiamo voluto tracciare un programma critico, completo e interessante, entusiasmante per i visitatori della villa, che abbiamo così bene abituati negli anni scorsi. E lo abbiamo fatto perché qui c’è dentro della sapienza del saper fare, della cura e della grazia nel porgere l’arte ai visitatori, ai nostri cittadini e a quelli di tutti gli altri paesi. E quindi un ringraziamento grande prima di tutto va proprio al nostro gruppo di lavoro interno all’ERPAC.

Simone Todorow di San Giorgio, amministratore delegato di MondoMostre
L’arrivo della Nuda Veritas di Gustav Klimt a Villa Manin rappresenta un’importante occasione di collaborazione internazionale, grazie al prezioso prestito del KHM-Museumsverband. Si tratta di un’opera eccezionale, raramente concessa in prestito, che offre al pubblico la possibilità di un incontro ravvicinato con uno dei capolavori più emblematici della modernità europea. Siamo orgogliosi di affiancare ERPAC FVG in un progetto che conferma villa Manin come sede privilegiata di iniziative espositive di profilo internazionale e luogo di dialogo tra patrimoni, storie e culture europee.
Jonathan Fine, Direttore generale del KHM Museum Association
La Nuda Veritas di Gustav Klimt incarna una visione artistica che concepisce la verità non come una zona di comfort, ma come una sfida intellettuale. Presentare questo capolavoro iconico proveniente dal Theatermuseum di Vienna a villa Manin è quindi anche un gesto europeo di potente significato: i legami culturali tra Vienna e l’Italia, tra il Modernismo viennese e il mondo mediterraneo, fanno da tempo parte di una storia europea condivisa di idee e scambi artistici. Soprattutto in un’epoca di menzogne strategiche e rinnovate tensioni sociali, l’opera di Klimt ci ricorda che l’Europa è sempre stata anche un progetto di apertura, di dialogo sulla verità e di libertà artistica.

Cäcilia Bischoff, curatrice dell’esposizione Nuda Veritas
Abbiamo cercato di creare una storyline che possa far immergere nella mostra anche attraverso le informazioni presenti sui pannelli informativi. Nei primi due spazi di questa mostra i visitatori potranno visionare l’opera originale di Gustav Klimt e potranno entrare in contatto e capire quali sono state le numerose connessioni che Klimt ha avuto con l’Italia. Nella sala seguente il visitatore avrà l’occasione di entrare in contatto, di andare a capire i numerosi livelli interpretativi che sono legati a questo dipinto, in quanto la Nuda Veritas è molto più complessa rispetto a quanto si potrebbe desumere leggendo il titolo dell’opera. E dopo che i visitatori avranno potuto ammirare con tutta tranquillità l’affascinante opera originale di Gustav Quint, avranno l’occasione di potersi immergere nel tema delle molteplici verità. In una maniera anche creativa, abbiamo dovuto creare questo spazio in maniera che il visitatore potesse interagire con l’opera.
La mostra Nuda Veritas di Klimt di villa Manin a Passariano è aperta, fino al prossimo 6 settembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 19. Per info telefono 0432821211 e email [email protected].



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