INTERVISTE TREVIGIANI PER IL TERRITORIO

Artestoria: a Conegliano un’associazione per l’arte del territorio

Logo dell'associazione Artestoria

Quando si vuole raccontare un territorio e le sue bellezze, non è possibile evitare di parlare delle persone che lo abitano. In provincia di Treviso ci sono migliaia di associazioni che in mille modi diversi si occupano del prossimo (umano, animale o “naturale” che sia): attraverso lo sport, il gioco, la cultura, l’arte, la prima assistenza. Questo amore incondizionato è tra le cose più belle che si possa raccontare di un territorio.
Oggi incontriamo Lucia Da Re, presidentessa dell’associazione coneglianese Artestoria.

Lucia, raccontaci: quando e come è nata la vostra associazione, Artestoria?

I soci fondatori di Artestoria si sono incontrati nel 2001 al museo dell’Uomo di Susegana, dove hano iniziato ad occuparsi delle proposte didattiche e in generale delle visite. La sfida era riuscire a creare una comunicazione efficace e coinvolgente in un museo etnografico, non solo per le scuole, ma anche per i visitatori di ogni età. Sfida non facile per le caratteristiche intrinseche di una collezione di reperti etnografici: se da un lato molti ritengono di poterli capire facilmente, trattandosi di manufatti di uso quotidiano e legati ai mestieri, dall’altro il grande rischio è un possibile atteggiamento di condiscendenza o di banalizzazione, proprio per la loro apparente immediatezza.

Lucia Da Re Presidente Artestoria
Lucia Da Re, presidentessa

L’Associazione culturale è stata fondata nel giugno 2004, quando si è resa necessaria una struttura in grado di gestire la proposta didattica anche al vicino Castello di San Salvatore, come ci fu chiesto dalla famiglia Collalto che ebbe modo di conoscere le nostre attività al Museo.

Quali sono gli scopi di Artestoria e quali le attività che vi vedono maggiormente impegnati?

Scopo di Artestoria è la valorizzazione e la comunicazione del patrimonio culturale del nostro territorio in ogni sua declinazione: artistico, archeologico, storico, demoetnoantropologico e paesaggistico.
Il cuore della nostra attività è senz’altro la didattica museale rivolta alle scuole e, in contesti differenti, alle famiglie. Consideriamo museo non solo l’Istituzione che conserva ed espone le sue collezioni, ma ad esempio, il centro storico di Conegliano, oppure i castelli dove operiamo, con il loro contesto paesaggistico.
Nel corso del tempo è cresciuta molto la richiesta di comunicazione del patrimonio, anche da parte di un pubblico adulto, intesa come educazione permanente. Rispondiamo con le conferenze di storia e storia dell’arte, le visite alle mostre e, ad esempio, alle minuscole chiesette medioevali della zona, veri e propri tesori d’arte nascosti da scoprire.

ragazzini colorano immagini sacre
Ridisegno della pala d’altare del Duomo di Conegliano realizzata da Giambattista Cima

Il territorio sul quale siete maggiormente impegnati è quello di Conegliano: quali sono le sue peculiarità e qual è la ricettività da parte del pubblico e dei suoi abitanti?

Da circa dieci anni a Conegliano, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, curiamo la proposta didattica, con percorsi e laboratori specifici, rivolta alle scuole per il centro storico, inteso come museo diffuso, con i monumenti più significativi, quali il castello, il Duomo, e anche il fiume Monticano. I docenti ormai ci conoscono bene e si è formato un legame di grande collaborazione tra Artestoria e gli Istituti scolastici non solo in città.
Per il pubblico adulto recentemente abbiamo sviluppato, in collaborazione anche con Nodo Edizioni, importanti progetti editoriali sulla storia della città. Negli ultimi anni l’offerta culturale si è moltiplicata e diversificata, insieme agli Enti promotori, soprattutto per quanto riguarda le proposte enogastronomiche. Senz’altro positiva la crescita dell’offerta anche dal punto di vista strettamente turistico, ma siamo ancora molto carenti per quanto riguarda la tutela ed il restauro del patrimonio storico-artistico cittadino. Ad esempio il castello versa in condizioni veramente tristi.

Logo dell'associazione Artestoria

Arte, storia e territorio: in che modo si possono combinare?

È esattamente questa la nostra missione: per la sua specifica posizione geografica, con le vie di collegamento dal Mediterraneo all’Europa usate già dai Romani, ci troviamo in una zona d’incontro e scontro da sempre tra popolazioni diverse. In ogni angolo del territorio si trovano tracce importanti di chi ci ha preceduto, a partire dai Paleoveneti fino all’occupazione austroungarica del 1917-18.
Le guerre hanno significato naturalmente enormi distruzioni di beni preziosi. Si tratta di lavorare ulteriormente sulla conservazione dell’esistente, ma la tutela del patrimonio dev’essere accompagnata dalla ricerca e dalla comunicazione della storia. Da noi mancano ancora studi approfonditi su parecchi secoli del passato, pur avendo a disposizione molti giovani ricercatori preparatissimi. Si possono convogliare risorse economiche non solo in eventi temporanei, ma in ricerche e tutela del patrimonio culturale.

Laboratorio di Artestoria disegno fiori
Laboratorio di disegno con i fiori

Un’attenzione particolare sembra essere rivolta ai più giovani, per i quali organizzate attività parallele o interne agli istituti scolastici. Quanto ritenete importante l’offerta attività extra scolastiche, per esempio la vostra di Artestoria, nella formazione identitaria e culturale di bambini e ragazzi?

Oltre alle proposte per le scuole curiamo iniziative rivolte alle famiglie, ad esempio al castello di Conegliano, in collaborazione con l’amministrazione comunale, dove genitori e ragazzi possono passare insieme del tempo “di qualità”, scoprendo con giochi e laboratori Il Museo civico nella torre del castello. Si tratta di attività sempre più richieste, soprattutto da genitori sensibili a un’educazione “al bello”, da condividere con i figli, essenziale per una crescita armonica e civile. Credo che ci sia molto che possiamo fare, ad esempio per combattere il degrado in certe zone o gli atti di vandalismo. Vorrei lanciare la proposta di creare degli “operatori culturali di strada” che possano interloquire con i giovani più fragili, rimasti senza possibilità di una adeguata educazione civica, storica ed artistica.

 Per concludere, Artestoria ha un progetto ambizioso che vorreste veder realizzato nel prossimo futuro dalla vostra associazione?

Senz’altro la creazione di un vero “Museo” dell’operaio metalmeccanico a Conegliano. Ne riparleremo.

Giorgia Favero

Autore: Giorgia Favero

Sono una toscana veneta di famiglia trapiantata da anni a Treviso. Ho una formazione in architettura e storia dell’arte ma una passione per la scrittura. Lavoro nell’ambito editoriale e della comunicazione digitale, scrivo e sono caporedattrice di una rivista di filosofia pratica. Mi interesso delle dinamiche ambientali e della protezione degli animali, spero che la cultura possa aiutarci a creare un futuro migliore.
Artestoria: a Conegliano un’associazione per l’arte del territorio ultima modifica: 2019-05-31T17:21:51+01:00 da Giorgia Favero

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