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La Treviso del mistero: un breve itinerario

Treviso Mistero

Se pensate di conoscere ormai tutto di Treviso, vi proponiamo questo breve itinerario tra i luoghi più misteriosi e le curiosità più inaspettate. Il percorso è ispirato dal libro di Giovanni Golfetto e Gino Carraro Guida ai luoghi della Treviso Misteriosa… da scoprire un mistero dopo l’altro! Svestitevi del vostro sguardo e provatevi a calare nella prospettiva di un antico trevigiano, magari un po’ ignorante e sicuramente molto superstizioso!

Brividi in Borgo Cavalli

Borgo Cavalli, a pochi passi dal tracciato della cinta muraria in zona nord est, un tempo era una zona molto marginale della città. Si dice fosse il luogo deputato alle esecuzioni, le quali soprattutto nel medioevo dovevano essere qualcosa di veramente impensabile oltre che inguardabile. Le fonti raccontano infatti di duri supplizi e di morti atroci che all’epoca avvenivano pubblicamente e servivano come monito. Durante degli scavi edili di fine Novecento in quella zona sono stati portati alla luce numerosi resti umani. C’è chi lo giustifica sostenendo che si tratti dei cavalieri templari sepolti nel cimitero della chiesa di Santa Maria del Tempio, che una volta sorgeva proprio lì e che ora non c’è più. Ma c’è anche chi dice che si tratti dei corpi dei condannati, gettati in una fossa comune.

Gli affreschi di via Tolpada

Proseguendo verso sud si passa per via Tolpada, una strada da vedere con il naso all’insù perché sono numerosisissime le tracce di pittura ad affresco sulle facciate degli edifici e sotto i portici. Una in particolare cattura la nostra attenzione e risale al XVI secolo: Dominus custodiat introituum tuum et exituum tuum in aeternum (il Signore protegga in eterno la tua entrata e la tua uscita). Non si tratta di una scritta così originale (la si trova incisa anche su Porta San Tommaso) eppure in questa particolare zona della città assume un significato del tutto diverso.

Mistero Treviso Via Tolpada
Dettaglio dell’iscrizione affrescata in via Tolpada (Foto: Fondazione Benetton Studi e Ricerche)

C’è chi dice che ricorda la sventurata vicenda di due amanti imprigionati in casa da un sortilegio del marito stregone di lei. In questo caso quel “custodiat” dell’iscrizione non intende un custodire nel senso di proteggere ma nel senso di imprigionare. L’affresco del giovane appoggiato alla quercia che si trova poco più avanti ne sarebbe testimonianza. Solo quando l’affresco si staccherà il giovane sarà libero dal maleficio.

Il mistero della torre

Una laterale di Calmaggiore porta in piazzetta della Torre. Entrandoci, vi accorgerete subito che in realtà non c’è alcuna torre. C’era fino al 1798 e occupava quasi tutto lo spazio che oggi corrisponde alla piazza. Era addirittura una delle torri più antiche della città. Quando fu demolita si scoprì che era stata edificata con materiali di riuso di epoca romana. Tante sono le storie che vi si legano perché per lungo tempo è stato percepito il vuoto lasciato dall’antica struttura, o meglio si percepisce l’energia e la storia che sono rimasti pur mancando fisicamente la torre. C’è chi dice che quando piove si vedono (o almeno si vedevano) le gocce d’acqua scivolare lungo una superficie, come se la torre fosse ancora lì. Pare che si siano fatti avvistamenti inspiegabili in questa piazza, soprattutto soldati e prigionieri, ma ciascuno li faceva risalire a epoche diverse.

La sposa danzante

L’ultimo mistero prima di concludere il nostro breve itinerario in Duomo, per un aperitivo o un buon gelato, riguarda un bassorilievo di epoca romana incastrato su uno dei contrafforti della Cattedrale che affaccia lungo Calmaggiore. Il mistero è perché sia proprio lì e naturalmente il suo soggetto. Essendo un bassorilievo di epoca romana raffigura probabilmente una menade o una baccante, ma si sa che al popolo piacciono altre storie, magari corredate da un pizzico di mistero. Ecco che allora nella figura danzante si vuole vedere Eleonora Maddalena Bettignolo, una delle ragazze più belle della città attorno al XVIII secolo. La storia è particolarmente triste perché il giorno del suo matrimonio decise di gettarsi nel Sile e annegò, convinta che quel matrimonio non fosse il suo destino.

Treviso Mistero Sposa Danzante
Bassorilievo della sposa danzante sulla muratura della cattedrale, visibile da Calmaggiore (Foto: Giorgia Favero)

La Treviso del mistero: un breve itinerario ultima modifica: 2021-05-28T09:26:17+02:00 da Giorgia Favero

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Julieta B. Mollo

Wow! Molto interessante!! 

👍

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