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Riapre l’Oasi di Cervara: passeggiata nella natura incontaminata

Oasi Di Cervara

Riapertura sold out questo weekend all’Oasi di Cervara a Quinto di Treviso. Dopo i lunghi mesi di chiusura il parco ha spalancato le sue porte al pubblico registrando un grande successo di visitatori.

L’Oasi di Cervara

L’Oasi di Cervara è un’oasi naturalistica che si estende per ben 25 ettari… circa 35 campi da calcio! Si trova nel comune di Quinto di Treviso (frazione Santa Cristina), a pochi chilometri dal capoluogo della Marca. È l’ultima grande palude del fiume Sile e per questo necessita di essere protetta con grande cura e attenzione. Non a caso è classificata come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) in quanto luogo di rifugio della fauna selvatica e di conservazione della flora spontanea del Sile. Così la descrive il direttore e naturalista Erminio Ramponi: “Le risorgive, alle sorgenti ma anche lungo il corso del fiume, tengono in vita e in attività questo ambiente palustre. Il paesaggio è di tipo boschivo: si tratta di un grande zona umida colonizzata da salici, pioppi, ontani e dagli ultimi lembi di canneto e prato umido“.

Oasi Di Cervara Risorgiva
Il Sile costeggia un sentiero dell’Oasi, immerso nel silenzio umano (Foto di Nicoletta Pozzobon)

Birdwatching e altri animali

L’Oasi si presta benissimo agli amanti del birdwatching e anche ai fotografi naturalisti. Gli appassionati possono prenotare la propria postazione in quattro comode capannine immerse nel verde, in luoghi appartati, dove appostarsi e attendere lo scatto perfetto. Tanti sono gli uccelli che si possono vedere e immortalare in bellissimi scatti: cicogne, aironi, gufi, martin pescatore, poiane, picchi e molti passeriformi. Non mancano naturalmente pesci, rettili, anfibi e in particolare tartarughe, rane e ranocchi e piccoli animaletti di bosco! Per scoprire tutti i segreti dell’Oasi si consiglia di prenotare l’ingresso con visita guidata, disponibile su tre turni giornalieri (sabato, domenica e festivi).

Sile, gufi, cicogne

Particolarmente interessante la voliera delle cicogne, animale protagonista del progetto Un nido per la cicogna (avviato nel 2009). L’obiettivo è quello di aiutare questo volatile a tornare a nidificare lungo l’alto corso de Sile. La presenza della cicogna in libertà è un indicatore di buona qualità ambientale, per questo è importante fare caso alla sua presenza e lavorare per crearle un ambiente adatto alla nidificazione. Altro progetto importante riguarda i gufi, avviato nel 2012. La selva dei gufi intende sviluppare il primo centro italiano dedicato alla conoscenza dei rapaci notturni. Il valore didattico è importante: in quanti infatti sanno riconoscere un gufo da una civetta o da un barbagianni o da un allocco? Adulti e bambini possono così affinare il proprio sguardo verso il mondo animale e sensibilizzarsi alla meravigliosa diversità che sa regalare. A fare da cornice a tutto questo c’è il fiume Sile, raccontato nella grande letteratura (Dante Alighieri, Petrarca) ma anche dai cantori locali più recenti come Giuseppe Mazzotti. Quelle del Sile sono acque di risorgiva “figlie” del Piave e scorrono da Casacorba (Vedelago) fino a Jesolo (ad oggi), dividendo il lido di Jesolo dal litorale del Cavallino.

Oasi Di Cervara Sentiero
Un sentiero percorribile dell’Oasi, immerso nel verde. (Foto: Nicoletta Pozzobon)

Una riapertura tanto attesa

Sabato 29 e domenica 30 maggio l’Oasi ha riaperto al pubblico dopo molti mesi di chiusura. L’amministrazione comunale di Quinto di Treviso ha voluto festeggiare dando la possibilità di accedere al sito gratuitamente. I cittadini del Comune, ma non solo, hanno risposto con grande entusiasmo facendo registrare un sold out di ingressi e di visite. Un risultato molto apprezzato per un sito di grande valore naturalistico come l’Oasi di Cervara, ma purtroppo ancora troppo poco conosciuto. Particolarmente consigliata alle famiglie ma anche a tutti coloro che vogliono riscoprire le origini del proprio territorio e stabilire un contatto più consapevole con l’ambiente naturale e le sue creature non umane. L’ingresso al sito era (ed è) contingentato e le visite si sono svolte nel pieno rispetto delle misure anti contagio.

Riapre l’Oasi di Cervara: passeggiata nella natura incontaminata ultima modifica: 2021-06-04T10:46:20+02:00 da Giorgia Favero

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Bellissimo!

Julieta B. Mollo

Bel posto!

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