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Villa Barbaro: il meglio del genio italiano condensato a Maser

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La provincia della nostra Treviso è disseminata di tesori. Ce n’è per tutti i gusti: percorsi naturalistici, piccoli musei, grandi dimore del passato, chiesette secolari. L’invito è quello di andarli a scoprire, noi vi daremo tutto l’aiuto possibile per conoscere luoghi che non sapevate esistessero o che avete accantonato in un angolino della vostra memoria. Oggi parliamo di Villa Barbaro a Maser, disegnata dal genio di Andrea Palladio e affrescata dalla mano di Paolo Veronese. È patrimonio UNESCO dal 1996.

Architettura palladiana

Andrea Palladio nacque a Padova nel 1508 e il padre faceva il mugnaio. Nessuno avrebbe potuto immaginare che il piccolo Andrea (che non si era ancora scelto quel cognome con cui oggi lo conosciamo) sarebbe stato uno degli architetti più influenti della storia dell’architettura occidentale. Grazie a lui nascono diverse ma ben codificate tipologie di ville signorili che disseminano i territori della Serenissima ma che sfondano i confini arrivando in ogni angolo del mondo. Una delle riprese più note del palladianesimo avviene negli Stati Uniti grazie all’influenza di Thomas Jefferson tra fine Settecento e inizio Ottocento. Tale era l’eco della sua mente geniale.

Il ninfeo di villa Barbaro

Uno sguardo all’antico

Villa Barbaro è uno degli esempi più noti di “villa rustica”, ovvero una tipologia che condensa in sé la residenza dominicale e il centro direzionale delle attività agricole. All’epoca ci si arrivava al termine di un lungo viale in lieve ascesa, poiché la villa si colloca sul declivio di una collina da cui domina sulla pianura. Al centro il corpo della villa vero e proprio, in stile classico, che rimanda agli antichi templi greci, affiancato poi lateralmente dalle cosiddette barchesse, con porticato a cinque archi, che costituiscono gli ambienti di lavoro dell’azienda. Ai due estremi si collocano le torri colombarie, impreziosite da due meridiane. La facciata è contraddistinta da una straordinaria armonia, data anche dalla combinazione dei colori giallo e bianco, che le donano grande luminosità. L’impianto architettonico si costruisce su una pianta a crociera al centro della quale si colloca il salone principale. La semplicità architettonica dell’interno, di intonaco bianco e privo di decorazioni, serve ad accogliere la straordinarietà degli affreschi.

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Vista di un interno. Sulla parete di fondo si apre una finestra dipinta su un paesaggio arcadico

Tra realtà e illusione

Gli affreschi di Paolo Veronese, pittore di grande fama nato a Verona vent’anni dopo Palladio, costituiscono un elemento fondamentale della Villa. Dopo aver passeggiato all’esterno e ammirato l’equilibrio architettonico della facciata, inserita in un contesto ancora molto naturale, lasciatevi catturare dagli straordinari dettagli degli affreschi interni. Qui la pittura crea l’architettura, aprendo sui muri finestre immaginarie su paesaggi da sogno, socchiudendo porte riccamente decorate verso spazi fittizi, aumentando idealmente lo spazio della villa. Compaiono personaggi fantastici della classicità e figure misteriose che contribuiscono a veicolare un’atmosfera sognante, sospesa fuori dal tempo. Le finestre fittizie aperte su paesaggi arcadici si affiancano alle vere finestre aperte sulla natura e la campagna reale dell’intorno, creando giochi visivi divertenti e mozzafiato.

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Dettaglio di una parete affrescata accanto ad una finestra

Proposta di visita

Nel suo insieme, Villa Barbaro è un luogo capace di portare il visitatore fuori dal proprio tempo, immergendosi in un passato di nobiltà e di grandezza, ma anche in una dimensione atemporale e sognante. Passeggiare tra gli archi delle barchesse, ammirando le distese di vigneti e magari qualche cavallo al pascolo. Ascoltare l’eco dei propri passi nelle sale interne della villa tra ninfe e muse, sono esperienze che ogni trevigiano dovrebbe fare. Prendetevi una giornata per fare un giro nell’estremo nord-ovest della provincia e magari, dopo villa Barbaro puntare l’auto o la bicicletta verso Fanzolo di Vedelago. Lì si trova un’altra grandiosa villa palladiana: Villa Emo. Ma questa è un’altra storia.

Villa Barbaro: il meglio del genio italiano condensato a Maser ultima modifica: 2019-05-09T22:26:55+02:00 da Giorgia Favero
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