INTERVISTE TREVIGIANI PER IL TERRITORIO

Asolo ReAttiva e quei giovani che vogliono dare il loro contributo

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Continua il viaggio di itTreviso fra le centinaia di associazioni della Marca Trevigiana che in mille modi diversi si occupano del prossimo, umano, animale o “naturale” che sia, attraverso sport, gioco, cultura, arte, assistenza. Oggi incontriamo Matteo Feltracco, presidente di Asolo ReAttiva. Scopriamo insieme che cosa significa questo nome e di cosa si occupa.

Matteo, raccontaci il significato di Asolo ReAttiva. Immagino racchiuda molto della vostra mission...

Il significato, come hai ben detto, è intrinseco nel nome dell’associazione. Associazione che mira al miglioramento del Comune in cui viviamo. Cerchiamo di dare voce alle richieste dei cittadini asolani, attraverso attività culturali e di promozione sociale che coinvolgano la comunità offrendo momenti di aggregazione. La mission in particolare è quella di proporre temi che spesso vengono trattati poco (spesso per “fobia”) o per sentito dire. È stupendo che un’associazione così giovane si prenda sulle spalle l’onere (e l’onore!) di discutere di immigrazione, diritti LGBTQ+, eutanasia o problemi di attualità sociale. Mi riempie il cuore esserne il presidente ed essere affiancato da chi condivide questi obiettivi.

Asolo Reattiva Biblioteca Vivente
Iniziativa “Biblioteca vivente” organizzata in occasione del Festival del Viaggiatore 2018

Quando è nata Asolo ReAttiva e chi ne fa parte?

L’associazione nasce ufficialmente nel 2014, dunque 5 anni fa. Prima d’essere un’associazione riconosciuta Asolo ReAttiva era un gruppo di giovani, che condividevano gli stessi obiettivi: quelli di mettersi in gioco dando il proprio contributo alla comunità. Diventata associazione, le cose si sono fatte più serie. Entrano in gioco le collaborazioni con le amministrazioni e con le altre associazioni del territorio. Si crea insomma una struttura solida. In questo modo, Asolo ReAttiva è riuscita a farsi conoscere e finalmente abbiamo raggiunto un minimo di notorietà che ci permette di dar voce alle esigenze dei giovani. Ora siamo circa una quindicina di soci, dai 22 ai 25 anni. Io ne sono diventato presidente a gennaio 2019.

In che modo cercate di coinvolgere il territorio e a quali categorie si rivolgono prevalentemente le vostre iniziative?

Asolo ReAttiva è un’associazione di giovani e mira, di conseguenza, al coinvolgimento degli stessi. Proprio per questo motivo, siamo sempre alla ricerca di nuovi componenti da inserire nell’associazione. Coinvolgere il nostro target d’età è spesso difficile, soprattutto perché non operiamo in una grande città (universitaria, ad esempio) nella quale chi ha l’interesse di contribuire alla comunità o interessarsi a temi sensibili ha una miriade di possibilità per farlo. Insomma, tanta richiesta, tanta offerta. In paesi più piccoli la situazione è molto diversa, ma non per questo non si dovrebbe avere la possibilità per chi ci vive di (re)attivarsi per la comunità.

Asolo Reattiva Incontro
Un incontro nella sala consiliare asolana, dedicato alla situazione siriana

A ottobre ha luogo la rassegna Informattiva, che avete già proposto con successo gli anni passati. Vuoi svelarci gli ospiti e i temi che presenterete?

Informattiva è ormai giunta alla sua terza edizione e lo consideriamo ormai un format consolidato. Finora abbiamo portato ad Asolo ospiti come il vicesindaco di Rimini Gloria Lisi, l’esperto di cyberbullismo Nicola Ferrigni, Angiolino Maule, Enrico Vanzini e tanti altri. L’edizione 2019 verterà su temi diversi, con l’occasione di aprire discussioni e individuare idee su come affrontare problemi sociali, economici e politici. Si inizia il 18 ottobre con Elsa Fornero; il 25 ottobre con Anita Likmeta e Francesco Nicodemo; 8 novembre con Gero Grassi; 15 novembre con Paolo Borrometi e Nicola Pellicani. Tutte le serate saranno in sala consiliare, nel centro storico di Asolo, dalle ore 20.30. Per ulteriori informazioni trovate in questo link il programma dettagliato.

Asolo è un piccolo borgo storico carico di fascino, che rischia di subire il destino di molti altri luoghi. Voi giovani impegnati come vi immaginate Asolo tra vent’anni?

Noi di Asolo ReAttiva vorremmo semplicemente che realtà come la nostra non finiscano nel dimenticatoio e che dunque si riesca a dare continuità. Purtroppo, “l’esodo” verso le grandi città, l’aumento esponenziale degli studenti universitari fuorisede, e soprattutto il disinteresse crescente verso la società, rendono tutto complicato. Asolo ReAttiva c’è perché crediamo che attraverso il lavoro di gruppo si possano avere maggiori risorse per raggiungere risultati migliori. Nessun valore della persona si può sviluppare senza l’apporto della comunità, nella quale ogni altra persona deve poter trovare le stesse favorevoli condizioni per la propria crescita. L’augurio che mi faccio è che l’opportunità, quale è Asolo ReAttiva, per la comunità perduri nel tempo, anche tra vent’anni!

Giorgia Favero

Autore: Giorgia Favero

Sono una toscana veneta di famiglia trapiantata da anni a Treviso. Ho una formazione in architettura e storia dell’arte ma una passione per la scrittura. Lavoro nell’ambito editoriale e della comunicazione digitale, scrivo e sono caporedattrice di una rivista di filosofia pratica. Mi interesso delle dinamiche ambientali e della protezione degli animali, spero che la cultura possa aiutarci a creare un futuro migliore.
Asolo ReAttiva e quei giovani che vogliono dare il loro contributo ultima modifica: 2019-09-23T19:53:03+01:00 da Giorgia Favero

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