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Covid-19, animali domestici e abbandoni: cosa c’è da sapere

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Tra le tante problematiche legate al Covid-19 che sono di carattere sanitario ed economico, ci sono anche diverse complicazioni a livello sociale. Molti sono a questo proposito gli interrogativi legati all’accudimento degli animali: proviamo a risolverli uno ad uno.

Come si ripercuote il Covid-19 sulla vita degli animali domestici?

In questo periodo di quarantena in cui in tanti siamo costretti a casa, alcuni anche per giornate intere, gli animali domestici sono, secondo diversi studi, un’importante fonte di conforto. In altre parole, averli con noi ci fa del bene e dunque è ancora più insensato pensare di abbandonarli. È possibile andare nei negozi specializzati a comprare cibo e materiale a loro necessario o recarsi nelle farmacie apposite nel caso debbano essere curati. Gli ambulatori veterinari e le cliniche ricevono, ancora nel caso vi siano delle emergenze. La vita degli animali domestici dunque non dovrebbe essere messa in pericolo maggiore a causa del Covid-19.

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Donna a passeggio con il cane durante la quarantena (foto Pixabay)

Come si ripercuote il Covid-19 sulla vita degli animali selvatici?

Sono purtroppo altri animali a risentire del problema: quelli di zoo e circhi. Emblematico il caso dello zoo di Berlino, che si dice costretto a sopprimere alcuni animali, per l’impossibilità economica di nutrirli tutti. Anche gli animali dei circhi sono in pericolo per mancanza di cibo. A maggior ragione questo ci fa riflettere considerando il dato emerso dal Rapporto EURISPES 2016, secondo cui il 71,4 % degli italiani è contrario all’uso di animali nei circhi. Di contro, ci inteneriamo a vedere video di oche e anatre a spasso sul PUT, ci meravigliamo a guardare i delfini giocare presso le banchine dei porti sardi. C’è da chiedersi che cosa succederà quando usciremo tutti e torneremo ad invadere spazi senza riuscire a condividerli. Nel frattempo infatti, nonostante la mobilità limitata, si registrano nella nostra provincia gli stessi casi di gatti investiti sulle strade.

È vero che c’è un aumento di abbandoni?

Nonostante l’avvio di campagne social contro l’abbandono degli animali domestici, pare attualmente non ci sia una effettiva impennata degli abbandoni di cani e gatti in Italia. In ogni caso è sempre importante ricordare che nel nostro Paese l’abbandono di animali domestici è un reato punibile anche con l’arresto. Il vero problema in questo periodo è piuttosto l’abbandono involontario degli animali domestici, ovvero cani, gatti, volatili, pesci, tartarughe e quant’altro che si ritrovano orfani del proprio padrone deceduto a causa o comunque nel periodo del Covid-19. Se siete a conoscenza di persone ricoverate in ospedale o purtroppo decedute, che avevano degli animali, verificate che qualcuno se ne stia prendendo cura. In caso contrario, contattate le associazioni del territorio: saranno prontissimi ad aiutarvi. Non lasciate che dei poveri animali muoiano di stenti in una lunga agonia!

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Non ci sono evidenze e prove che gli animali domestici diffondano il Covid-19 (foto Pixabay)

Come aiutare gli animali domestici di persone anziane o fragili?

Se volete dare una mano, informatevi se amici, conoscenti, colleghi e parenti, specie se fragili oppure anziani, hanno bisogno di aiuto nell’accudimento dei propri animali. Gatti, cani, tartarughe, volatili o pesciolini che siano, offritevi di acquistare il cibo o le medicine necessarie o di recarvi a nutrirli personalmente nel caso ce ne sia il bisogno. Si tratta di situazioni di necessità che trovano giustificazione e riscontro all’interno delle casistiche previste dai Decreti, purché si svolgano nel totale rispetto delle regole vigenti.

Gli animali domestici trasmettono il virus?

A questo proposito, è lo stesso sito del Ministero della Salute a spiegare chiaramente che “ad oggi, non ci sono prove che gli animali da compagnia possano diffondere il virus. Pertanto, non vi è alcuna giustificazione nell’adottare misure contro gli animali da compagnia che possano comprometterne il benessere”. Inoltre, il rischio di persistenza del virus sul pelo dei nostri amici non è superiore a quello di altre superfici, quindi massimo 72 ore. L’ANIV, Associazione Nazionale Infettivologi Veterinari, ha rilasciato un’informativa esauriente a tal proposito. È sufficiente dunque adottare con i nostri animali domestici le usuali norme igieniche e nulla di più. Non adottate misure avventate e informatevi bene sulla questione.

Le associazioni che tutelano gli animali sono attive?

I decreti finora usciti garantiscono le attività delle associazioni che si occupano della salute e salvaguardia degli animali. Lo spostamento è giustificato per motivi di salute ai sensi del DPCM del 22 marzo 2020, anche come da Ordinanza del Ministero dell’Interno del 12 marzo 2020, nonché come da circolare del Ministero della Salute sempre del 12 marzo 2020, per l’approvvigionamento alimentare, o la gestione quotidiana degli animali domestici/affezione e/o vaganti. In altre parole è consentito occuparsi delle colonie feline, degli animali abbandonati o incidentati, degli ospiti dei rifugi. Per qualsiasi necessità, cercate l’associazione più vicina a voi e fatevi aiutare o consigliare! Di seguito vi indichiamo le realtà del trevigiano cui potete rivolgervi: Associazione GattiVagabondi Onlus (Villorba), Tuttintana (Ponzano), Mici Felici (Farra di Soligo), Associazione Impronta felina (Silea), Qua la zampa (Treviso), Il cane di Oz (Giavera del Montello), Fido Amico Onlus (Ormelle), ENPA (Ponzano e Conegliano), OIPA (Treviso).

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Tre cuccioli di gatto salvati da un cassonetto delle immondizie. Sono a casa di una volontaria che fa loro da balia (foto G.Favero)

Cosa fare quando si trovano gattini abbandonati?

Covid-19 complica un grosso problema già esistente, sistematicamente, ogni anno in questo periodo: l’abbandono di gattini appena nati. A causa del caldo anomalo, nelle scorse settimane le gatte hanno già cominciato a partorire e le associazioni riportano il recupero di numerosi gattini di pochi giorni o addirittura poche ore, abbandonati nei fossi, nei cassonetti e nei campi. La quarantena che ci costringe a casa sicuramente aggrava il problema perché molti piccoli abbandonati probabilmente non sono stati trovati e quindi salvati. Cosa fare dunque? Se trovate gattini abbandonati, con o senza madre, attivatevi affinché siano recuperati. Contattate immediatamente l’associazione più vicina a voi e, se potete, metteteli in sicurezza fino all’arrivo dei volontari. Se i gattini sono privi di madre, evitate di nutrirli personalmente, piuttosto, metteteli al caldo (ma non al sole). Cogliamo l’occasione per ricordare che i gatti per la loro salute devono essere sterilizzati.

Covid-19, animali domestici e abbandoni: cosa c’è da sapere ultima modifica: 2020-04-21T09:19:31+02:00 da Giorgia Favero
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