EDIFICI STORICI PIAZZA

Piazza dei Signori, il salotto buono

Dipinto Piazza Dei Signori Treviso

Un dipinto della Piazza dei Signori

È come il biglietto da visita della città, la Piazza per antonomasia dei trevigiani. La storia ci racconta che il centro del capoluogo della Marca Trevigiana non si è sempre chiamato piazza dei Signori, come nelle altre città, in omaggio alle signorie che la governavano. Prima era stata chiamata dai trevigiani piazza Grande, Maggiore, delle Catene, della Berlina, del Popolo, del Carubio, dei Nobili ed anche piazza San Marco.

Cuore pulsante del capoluogo della Marca

Le sue origini risalgono al Medioevo e la sua peculiarità sta nella presenza dei due edifici storici principali: il palazzo dei Trecento ed il palazzo del Podestà, con alle spalle la torre civica. Quest’ultimo, oggi sede della Prefettura, cioè della rappresentanza statale in città, condivide curiosamente alcuni spazi con palazzo dei Trecento: in occasione dei consigli comunali, che qui appunto si svolgono, rappresentanti della municipalità e cittadini si servono proprio dei servizi igienici della Prefettura, riavvicinando così, almeno simbolicamente, quella distanza fra l’ente locale e quello nazionale, a volte ricca di tensioni politiche…

Piazza Dei Signori Treviso - la piazza oggi

La piazza, così com’è ai giorni nostri

Location per mostre ed eventi

Tutti vi arrivano affannati, dopo aver percorso l’alto e monumentale scalone esterno, che fu interessato, come tutto l’edificio, dal devastante bombardamento che colpì la città nel 1944 e quindi dalla relativa ricostruzione post-bellica. A piano terra c’è l’ampia loggia dei Trecento, che ora ospita, al riparo di una teca, l’originale della famosa statua delle tette, la cui copia funzionante è invece nel cortile di palazzo Zignoli. La loggia ospita invece i tavolini di uno storico caffè cittadino, punto d’incontro di molti trevigiani per caffè ed aperitivi.

piazza dei signori treviso - riprese di un film

Le riprese del film di Pietro Germi

Signore e signori: film girato in parte nella Piazza dei Signori

Il film, uno dei capolavori della commedia all’italiana degli anni sessanta, diretto dal maestro Pietro Germi, descrive con ironia le piccolezze umane dell’epoca (il film mantiene comunque inalterata la sua attualità), ma per anni ha segnato in negativo Treviso ed il Veneto, come simbolo di un certo “predicar bene e razzolare male”… Una fama che potrebbe peraltro essere rinverdita, vista la recente dichiarazione del regista Enrico Vanzina al Corriere del  Veneto, nella quale afferma che “si dovrebbe fare un remake di Signore e signori, ma con protagonisti gli immigrati, la nuova Treviso è anche quella, bisognerebbe raccontarli, con ironia e col gusto del paradosso”.

Piazza dei Signori treviso - vetrina di un negozio

La piazza dalla finestra di un negozio

Con il passare del tempo anche la città si evolve

Oggi la piazza ed il centro storico si mostrano per il fascino dei simboli del passato, certo non ricordano più le immagini della nostra copertina, con il dipinto settecentesco di Medoro Coghetto, ma ostentano anche le vetrine dei negozi, simboli a loro volta della sua invidiata e mai sopita vivacità economica. Alle vetrine delle gradi firme, sempre in gran numero, ma che spesso chiudono per spostarsi, si affiancano quelle dei pochi vecchi negozi tradizionali rimasti, simbolo di un centro storico  che non vuole arrendersi allo scorrere del tempo.

Gigi Fincato

Autore: Gigi Fincato

Veneziano, giornalista professionista e dj. Ha lavorato per anni nell’emittenza radio-televisiva locale, come speaker a radio Venezia e a radio Base Popolare Network, e come redattore delle tv Antenna Tre di Treviso, Diffusione Europea di Padova e del quotidiano Il Gazzettino di Venezia. Attualmente si occupa di formazione professionale per la scuola Buzzati dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto.

Piazza dei Signori, il salotto buono ultima modifica: 2019-01-31T10:30:38+02:00 da Gigi Fincato
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