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Giochi, un lavoro oltre la passione, parola di Ivan Zollet

Draghi

Adulti, ma con passioni da ragazzi? No, passioni per tutte le età che ci aiutano a stare bene, a relazionarci meglio con il mondo ed a volte anche a vivere. Nel senso che possono trasformarsi, come in questo caso, da un hobby ad un lavoro. Ivan Zollet, montebellunese dalle tante passioni, dalla musica rock, come esperto, cantante e dj nell’emittenza locale, ai fumetti, per arrivare a videogiochi, giocattoli e giochi.  Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che ci concentriamo nel corso di questo, ovviamente giocoso, incontro con Ivan!

Un ritratto di Ivan Zollet
Ivan Zollet ad una mostra-mercato

Non sei facilmente inquadrabile: musica, fumetti, giochi, radio e chissà cos’altro: insomma, chi sei?

Sono uno che ha avuto la fortuna di coltivare le proprie passioni.

Concentriamoci sui giochi, da dove nasce la passione e dove ti ha portato?

La passione l’ho sempre avuta, ero un bambino piuttosto solitario ed introverso e non amavo rincorrere palloni.
In più venendo da una famiglia operaia, i giocattoli arrivavano per le feste e i compleanni ed ho sempre avuto molta cura nel conservare quegli oggetti preziosi. Da qui a diventare un collezionista il passo è breve.

Uno dei robot - giocattolo di cui si occupa Ivan
Robot giocattolo, ma non troppo…

Parliamo di mercato, visto che te ne occupi professionalmente: business, luoghi, consigli per gli acquisti…

In Italia non c’è un vero e proprio mercato, siamo un piccolo paese, il business è impensabile. Esiste un accrocchio di appassionati e di folli che farebbe di tutto per accaparrarsi l’ultimo oggetto dei desideri. Il solo consiglio che mi sento di dare è: affinate l’istinto e la conoscenza. Anche per una passione all’apparenza stupida come questa, bisogna studiare.

Perché si diventa collezionisti di giocattoli?

Il perché non lo so, ti dirò perché non si dovrebbe farlo. Non per fare affaroni, non è detto che un pezzo acquistato oggi, fra 20 anni possa raggiungere quotazioni stellari. Spesso mi capitano persone che mi propongono come fossero diamanti grezzi, giocattoli talmente sfatti e rovinati da non avere più alcun valore. Speculare in maniera superficiale affossa il mercato e distrugge la credibilità di chi ci lavora. Infine, diffidate sempre di chi non accompagna una valutazione con uno straccio di commento.

Ivan Zollet ad una mostra - mercato
Ecco Ivan al lavoro!

Abiti in provincia di Treviso, ma giri l’Italia per lavoro, dove ti senti più radicato?

Io sono veneto con qualche pezzettino di Sicilia qua e là, nel Veneto ci sto bene ma non amo l’ignoranza ostentata di una buona parte dei suoi abitanti. Ho abitato per qualche anno a Reggio Emilia e in quelle zone ci ho lasciato il cuore.

Infine su cosa ti stai concentrando per il futuro lavorativo?

Nell’immediato sono concentrato a guarire da un piccolo acciacco che mi sta creando fastidio da un anno poi si vedrà. Per scaramanzia non vi dirò a quali progetti sto lavorando, ma riguardano la musica e il collezionismo.

Gigi Fincato

Autore: Gigi Fincato

Veneziano, giornalista professionista e dj. Ha lavorato per anni nell’emittenza radio-televisiva locale, come speaker a radio Venezia e a radio Base Popolare Network, e come redattore delle tv Antenna Tre di Treviso, Diffusione Europea di Padova e del quotidiano Il Gazzettino di Venezia. Attualmente si occupa di formazione professionale per la scuola Buzzati dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e scrive per alcune testate online.
Giochi, un lavoro oltre la passione, parola di Ivan Zollet ultima modifica: 2019-07-19T09:00:14+01:00 da Gigi Fincato

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