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Scopriamo gli artisti trevigiani: il grande talento di Giorgione

Giorgione Autoritratto

Forse non tutti sanno che Castelfranco Veneto dà i natali a un artista illustrissimo: Giorgione! Lo si annovera oggi tra i grandi insieme ai colleghi del Cinquecento veneziano, come Carpaccio, Tiziano e Bellini. Rispetto a loro però all’epoca era meno noto perché conduceva una vita più ritirata e si dedicava all’arte in una dimensione più privata.

La storia e l’arte di Giorgione

Non sappiamo molto della vita di Giorgio da Castelfranco (1477/78 – 1510), come si nota dall’incertezza sull’anno di nascita. Sappiamo che nei primi anni del Cinquecento era a Venezia nella bottega di Giovanni Bellini e proprio nella città lagunare fa fiorire la sua arte, grazie alla conoscenza dell’opera di Leonardo da Vinci, Antonello da Messina e dei maestri del nord, Dürer e Bosch. Non ricevette molte commissioni da parte della Chiesa, forse anche perché nelle sue opere sacre si legge, rispetto ai suoi coevi, una certa laicità. La natura è parte fondamentale delle opere, che mettono in scena un paesaggio quasi protagonista e sempre splendidamente riuscito. Le sue tele sono cariche di simboli: profonde e misteriose come la personalità dell’artista. Una meteora dell’arte, visto che a poco più di trent’anni la peste se lo porta via.

Giorgione Pala Castelfranco
Dettaglio della parte superiore della pala di Giorgione custodita nel Duomo di Castelfranco

Dove trovare Giorgione a Castelfranco

Non è semplice ammirare delle opere di Giorgione, visto che -pensate- solo sei o sette gli si possono attribuire con certezza! Sono sparse in tutto il mondo, ma per fortuna ne abbiamo due proprio vicino casa, a Castelfranco. Nel Duomo della cittadina infatti infatti una grande pala d’altare raffigurante la Madonna con Bambino, grande lascito dell’artista alla sua città natale. Ma non è finita qui, perché è visitabile anche la casa museo dell’artista, che si trova proprio all’interno delle mura della città. Oltre ad accogliere il famoso quanto enigmatico Fregio delle arti liberali, il piccolo museo si propone come un luogo in cui arte e territorio si uniscono tramite la conservazione di oggetti della cultura del Tardo Quattrocento.

Giorgione, La Tempesta, Gallerie Dell'accademia, Venezia
La tempesta, l’opera più famosa di Giorgione poiché ricca di mistero e di simboli non tutti decifrabili con certezza

Un’opera da conoscere

Tra le diverse (anche se poche) opere che si potrebbero citare, la più famosa e interessante è probabilmente La tempesta, realizzata nei primi anni del Cinquecento. Potete ammirarla senza andare troppo lontano, poiché si trova conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. La fama dell’opera è proprio dovuta alla sua enigmaticità e infatti tanti storici dell’arte si arrovellano ancora sul suo significato. Apparentemente il soggetto sono i due personaggi: l’uomo vestito in abiti rinascimentali e la donna seminuda che allatta. In realtà l’analisi ai raggi X ha rivelato diverse collocazioni dei personaggi e anche una diversità nei personaggi stessi. Il soggetto allora probabilmente è il paesaggio, non sfondo ma protagonista: la città in lontananza, gli alberi, il fiume al centro. La composizione geometrica della composizione inoltre è particolarmente rigorosa. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui questo quadro racchiude un mistero che forse resterà per sempre insoluto.

Scopriamo gli artisti trevigiani: il grande talento di Giorgione ultima modifica: 2020-05-20T15:30:58+02:00 da Giorgia Favero
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