CULTURA EDIFICI STORICI

Viaggio nei segreti del Castello di San Salvatore a Susegana

Castello San Salvatore_piazzale con prato archi e ruderi

Con l’occasione dell’edizione 2019 di Libri in cantina. Fiera della piccola e media editoria, il castello di San Salvatore a Susegana ha aperto le porte dei suoi luoghi più segreti.

Caschetto in testa e ospiti in costume

Sono state ben 7 le visite guidate organizzate da Libri in cantina nei due giorni di fiera e condotte dall’associazione ArcheoSusegana, con il prezioso supporto di Treviso Sotterranea. Già una settimana prima dell’apertura della fiera i posti disponibili erano esauriti! L’interesse era giustamente tanto perché la visita riguardava luoghi generalmente non accessibili del castello, luoghi che nessuno (a parte i proprietari e pochi altri) avevano mai visto. Ecco allora che gli ospiti sono stati accolti da due anfitrioni illustri, con tanto di calzamaglia e cappello piumato: il conte Antonio Collalto e il suo architetto di fiducia, Vincenzo Scamozzi. Gli ospiti invece, in abiti tipicamente moderni, hanno indossato il caschetto protettivo e si sono lanciati nella nuova avventura.

Castello San Salvatore_vista sulla torre e i ruderi con cielo azzurro
La torre con in cima una cisterna d’acqua

Il castello di San Salvatore e i conti Collalto

Le origini della famiglia Collalto sembrano affondare attorno al X secolo, dunque oltre mille anni fa: tra i suoi primi capostipiti c’era Rambaldo I. Può sembrare strano, ma il primo titolo che viene loro affidato è quello di Signori di Lovadina: territorio particolarmente strategico per la sua vicinanza al Montello e al fiume Piave. Anche per questo motivo furono anche i fondatori, sempre durante il Medioevo, dell’abbazia di Nervesa della Battaglia. Furono un’importante famiglia del patriziato veneziano e molti Collalto ricoprirono ruoli di grande importanza a Venezia.

Castello San Salvatore_interno chiesa diroccata
Interno della chiesa

Proprio questo legame con la città lagunare avvicina la famiglia all’architetto Vincenzo Scamozzi, che alla morte di Andrea Palladio raccoglie l’eredità del maestro e diventa una sorta di “architetto ufficiale” della Serenissima. A lui si devono importanti lavori al sito di famiglia, il castello di San Salvatore: una struttura di origine medievale che trova luogo sulla cima di una delle dolci colline di Susegana.

La chiesa e il bastione

I due antichi anfitrioni hanno portato gli ospiti con caschetto ad esplorare luoghi nascosti del castello, normalmente inaccessibili. Uno di questi è una bellissima chiesa, enormemente deteriorata dai bombardamenti subiti durante la prima guerra mondiale. Un tetto ligneo chiude la ferita inferta al soffitto e alla luce soffusa di alcuni faretti era possibile ammirare le decorazioni in stucco cinquecentesche fortemente provate dal tempo.

La chiesa aveva una pianta a croce greca e un aspetto rinascimentale, con tanti elementi che ricordano l’architettura di Palladio, come le paraste e le nicchie laterali. Ad essa si accede tramite una sorta di loggiato affacciato sulla campagna che incornicia brani di paesaggio verdeggiante. Dopodiché si scende nei sotterranei per scoprire strutture e tecniche difensive di quel periodo storico, esplorando anche ambienti dall’utilizzo ignoto. In uno degli ultimi ambienti della visita, che era probabilmente luogo di conservazione del vino, è stato offerto un calice di prosecco, prodotto proprio dalla Cantina Conti Collalto, una delle attività dell’antica famiglia.

Castello San Salvatore_panorama collinare verdeggiante e montagne in sfondo
Panorama dal castello

Libri in cantina a San Salvatore

È ormai giunta alla diciassettesima edizione la fiera dell’editoria, che una volta era allestita presso le cantine dell’azienda vitivinicola Conte Collalto. Da diversi anni ormai si è spostata in quota e ha preso posto nella magnifica cornice del castello di San Salvatore. La manifestazione ha avuto luogo dal 4 al 6 ottobre e ha richiamato molte piccole e medie case editrici del territorio e non solo. Alcuni importanti autori, tra cui il famoso psichiatra e saggista Paolo Crepet, hanno dato sostanza all’offerta di eventi e incontri sotto l’egida del libro e della parola scritta. Il tema scelto per quest’anno è stato: Rinascite.

Giorgia Favero

Autore: Giorgia Favero

Sono una toscana veneta di famiglia trapiantata da anni a Treviso. Ho una formazione in architettura e storia dell’arte ma una passione per la scrittura. Lavoro nell’ambito editoriale e della comunicazione digitale, scrivo e sono caporedattrice di una rivista di filosofia pratica. Mi interesso delle dinamiche ambientali e della protezione degli animali, spero che la cultura possa aiutarci a creare un futuro migliore.
Viaggio nei segreti del Castello di San Salvatore a Susegana ultima modifica: 2019-10-13T09:36:50+01:00 da Giorgia Favero

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