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Scopriamo gli artisti trevigiani: Giambattista Cima

giambattista cima da conegliano

Tra i pittori più noti della storia della Marca si annovera senza dubbio Giambattista Cima, più noto con il nome della sua città natale: Cima da Conegliano. Siamo in epoca rinascimentale e l’artista è coevo di un altro grande nome dell’epoca, sempre nato nella Marca, ovvero Giorgione.

La storia e l’arte di Giambattista Cima

Giovanni Battista Cima è nato nel 1459 (o 1460) a Conegliano, figlio di un cimatore, ovvero un artigiano che lavorava la lana. Proprio dalla professione del padre proviene il “cognome” del nostro artista, Cima appunto. Non abbiamo molte informazioni attorno alla sua vita, sappiamo che ebbe una sua bottega a Venezia, ma che si spostò anche in Emilia e in Lombardia, dove si trovano infatti tutt’ora alcune sue opere. Morì fra il 1517-1518, con ogni probabilità nella sua Conegliano. Le opere di Cima risentono vistosamente dell’influenza di Giovanni Bellini, in particolare per l’interesse al tema del paesaggio, che si accompagna armonicamente ai soggetti dei suoi dipinti. I suoi sono quasi esclusivamente quadri devozionali, con un interesse particolarmente marcato per il tema della Madonna con Bambino, di cui esistono moltissime versioni, con poche ma a volte importanti variazioni. Una grande armonia è ciò che caratterizza queste sue opere.

Dove trovare Giambattista Cima a Conegliano

Potete ammirare le opere di Giambattista Cima un po’ in tutto il mondo, tra San Francisco, Washington, Londra, Monaco, San Pietroburgo e moltissime altre città. Tante però si trovano anche nel nord Italia (Bologna, Milano, Parma) e in particolare in Veneto (Vicenza, Venezia, Feltre, Vittorio Veneto). La sua città natale, Conegliano, ha conservato soltanto un’opera, ma di grande pregio. Si tratta di una grande pala d’altare che potete ammirare all’interno del Duomo di Conegliano.

Giambattista Cima Da Conegliano Pala Di Conegliano
Dettaglio della Madonna in trono col Bambino fra angeli e santi, Duomo di Conegliano. Foto WikimediaCommons

Madonna in trono col Bambino fra angeli e santi venne realizzato tra il 1490 e il 1492 e i personaggi rappresentati sono addirittura dieci. Pare che per la sua città natale il pittore volle realizzare un’opera ancora più grande e ricca di quella che gli era stata commissionata. Al centro si trova la Madonna in trono, alla nostra destra notiamo San Pietro, San Francesco e Santa Apollonia, alla nostra sinistra Santa Caterina, San Nicola e San Giovanni Battista. A pochi passi dal Duomo c’è anche la casa natale del pittore, visitabile nei mesi estivi il sabato e la domenica dalle 16 alle 19 e negli invernali dalle 15 alle 18, sempre il sabato e la domenica.

Un’opera da conoscere

Della sua copiosa produzione artistica, una delle opere forse più famosa è la Madonna dell’arancio. Realizzata tra il 1496 e il 1498 per la chiesa francescana di Santa Chiara a Murano, è oggi conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Il soggetto è una sacra conversazione immersa totalmente in un paesaggio naturale, dove piante e animali hanno una loro precisa simbologia.

Giambattista Cima Da Conegliano Madonna Dell'arancio
Giambattista Cima, Madonna dell’arancio, Gallerie dell’Accademia di Venezia. Foto WikimediaCommons

In particolare notiamo la pianta dell’arancio alle spalle della Vergine con in braccio il Bambin Gesù. I fiori di questa pianta simboleggiano proprio la purezza di Maria e i suoi frutti rimandano al suo ruolo come nuova Eva. Alla destra della protagonista (la nostra sinistra) notiamo san Girolamo mentre alla sua sinistra san Ludovico da Tolosa. Seguendo la strada che s’inerpica sulla collina, seguendo il passo di alcuni frati francescani giungiamo a un paese arroccato. La cittadella ricorda l’antica Conegliano e i suoi profili ricorrono spesso anche in altre opere del nostro artista di Marca.

Scopriamo gli artisti trevigiani: Giambattista Cima ultima modifica: 2020-06-03T10:37:30+02:00 da Giorgia Favero
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