I TREVIGIANI RACCONTANO TREVISO

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INTERVISTE TREVIGIANI PER IL TERRITORIO

La cura dello spirito al Centro Culturale Estrada di Treviso

Centro Culturale Estrada Yoga Della Gioia

Quando si vuole raccontare un territorio e le sue bellezze, non è possibile evitare di parlare delle persone che lo abitano. L’amore incondizionato dimostrato dalle associazioni è tra le cose più belle che si possa raccontare di un territorio. Oggi incontriamo Vilma Marcon del Centro Culturale Estrada, che riunisce diverse associazioni sotto l’insegna dello yoga e delle discipline spirituali.

Centro Culturale Estrada Team
Il team del Centro Culturale Estrada. Al centro: Vilma Marcon

Vilma Marcon, che ne dici di partire dall’inizio e raccontarci quando e da quali energie è nato il Centro Culturale Estrada?

Il Centro “Estrada” nasce nel settembre 1978 come proposta di una pratica di Yoga su iniziativa di due ricercatori, Nello Tonetto e la sottoscritta. Da qualche mese avevamo trovato ciò che cercavamo da molti anni: un movimento che offrisse all’essere umano la possibilità di conoscere se stesso e di capire il senso della sua esistenza e della vita. Questo movimento, che si chiama RedGfu o Rete Culturale per la Fratellanza Umana, è ispirato da Maestri di Saggezza, e propone uno stile basato sullo studio e la pratica delle leggi della Vita universale. L’entusiasmo era alle stelle e decidemmo di condividere a Treviso la notizia con tanto di proposta del nuovo stile di vita, studi e pratica di yoga. Nello spazio di alcuni mesi si formò un nucleo di persone attive ed entusiaste che hanno permesso la creazione di ciò che attualmente conosciamo come Centro Culturale Estrada.

Qual è la filosofia a cui si ispira il vostro lavoro al Centro Estrada?

Si tratta di una filosofia umanista, la sua base principale è l’uguaglianza fondamentale tra tutti gli essere umani, da cui l’interculturalità, la comunicazione che unisce realtà diverse, la promozione della scienza, dell’arte, del rispetto per la vita nel pianeta e dei diversi modi di praticare la promozione della scienza, dell’arte, del rispetto per la vita nel pianeta e dei diversi modi di praticare la spiritualità. Una caratteristica peculiare del nostro movimento è la disponibilità ad offrire il proprio lavoro come servizio non lucrativo.

Centro Culturale Estrada Prato
Attività di yoga all’aperto, al contatto con la natura

Possiamo dire che il mondo spirituale orientale costituisce il punto focale delle vostre attività? Che tipo di esperienze propongono le associazioni del vostro centro?

Nel nostro centro offriamo oltre alla pratica dello yoga, della meditazione e di svariate altre discipline sia occidentali che orientali, la possibilità di approfondire questo cammino di salute e realizzazione spirituale laica, con corsi di alimentazione vegetariana e vegana, scuole di formazione e approfondimento in yoga, corsi di studio su ecologia, astrologia, esoterismo e Iniziazione. Cerchiamo di integrare l’aspetto orientale con quello occidentale date le nostre caratteristiche occidentali peculiari, infatti la pratica di yoga che proponiamo è composta da una parte di ginnastica dolce per sciogliere le tensioni del corpo fisico, per poi entrare negli aspetti più sottili con il respiro e la concentrazione con le posizioni classiche dello yoga. Lo yoga viene concepito non solo come posizioni, piano piano crea un atteggiamento positivo, aperto verso la vita, la natura, gli altri esseri umani.

Credo sia possibile affermare che nel mondo occidentale c’è stata un’influenza sempre maggiore dell’Oriente e una ricerca in ascesa, da parte del pubblico, di questo tipo di esperienze. Ti sei data un perché di questo?

In realtà sta avvenendo uno scambio culturale tra Oriente e Occidente, l’Occidente prende dalla cultura orientale l’aspetto interiorizzante, mentre l’Oriente prende dall’Occidente la padronanza della materialità. In Occidente si sente sempre di più la necessità di Essere, di entrare in contatto profondo con se stessi, per sciogliersi un poco dal Fare e di conseguenza dallo stress, ansia, bisogni sempre più impellenti esterni che non ci permettono di lasciar andare tensioni e difficoltà. Nel nostro caso, se impariamo a trovare la sorgente del benessere dentro di noi, allora anche il rapporto con il mondo esteriore diventa più facile.

Centro Culturale Estrada Campane
Preparazione di una attività meditativa con le campane tibetane

Ci sono a tuo parere dei risvolti sociali nel lavoro del centro Estrada sull’individuo, sul suo benessere e la sua autoconsapevolezza?

Più si amplia l’esperienza di consapevolezza personale, più il benessere si diffonde per “risonanza” alle persone vicine, nel lavoro, nello studio, in tutti gli ambienti. Siamo noi stessi, con il nostro atteggiamento che possiamo cambiare il mondo. Non serve lo yoga se non siamo coerenti, se non applichiamo ciò che impariamo. Come mera attività fisica ti fa sentire bene per un poco, ma se pratichi con consapevolezza si converte in un cambio che viene da dentro. Per questo lo yoga non è solo fisico, diventa uno stile di vita che si può diffondere a tutti e si applica alle nostre relazioni.

Una fascia demografica spesso difficile da coinvolgere nel volontariato è quella dei giovani. Quanto sono coinvolti i giovani a livello organizzativo nelle vostre attività?

Sempre più giovani si avvicinano, perché sono l’avanguardia della società, hanno un’energia fresca e non sono prigionieri di pregiudizi e stereotipi, vedono il mondo per quello che è, e sentono una grande necessità di comprendersi. Molti di loro hanno profondi ideali e sognano di cambiare il mondo. Con l’aiuto mutuo di chi ha maggiore esperienza possono davvero realizzare i loro sogni.

Un’ultima domanda: la gratuità del proprio tempo, energie e creatività costituisce una delle basi della cultura del volontariato. Che peso ha il dono nell’orizzonte valoriale del centro Estrada?

La caratteristica fondamentale del nostro movimento a livello mondiale è il servizio impersonale. Ciò significa che ogni insegnante dà la sua disponibilità a svolgere una o più lezioni di yoga o meditazione gratuitamente, senza aspettarsi nulla in cambio. È un dono spirituale che ognuno di noi dà e genera un senso di amore verso tutti, di compassione nel senso di comprensione ed empatia verso l’umanità. La vera spiritualità non contempla compensi. Il vero compenso è la soddisfazione profonda del dare.

La cura dello spirito al Centro Culturale Estrada di Treviso ultima modifica: 2020-03-31T16:59:29+02:00 da Giorgia Favero
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