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#iorestoacasa: proposta di letture per trevigiani doc

Letture Trevigiani

Anche chi prosegue la sua vita andando regolarmente sul proprio posto di lavoro, ha sicuramente in questo periodo dei ritagli di tempo in più da impiegare, magari con un passatempo antico, ma sempre di moda: la lettura. Tra le migliaia di libri che si pubblicano ogni anno solo in Italia, sicuramente c’è l’imbarazzo della scelta: oggi vi proponiamo alcune letture e autori legati al nostro territorio, che ogni trevigiano dovrebbe conoscere.

Giovanni Comisso

Giovanni Comisso (1895-1969) è forse lo scrittore a cui la nostra città è più affezionata. Una targa su un edificio della zona pescheria, dopo aver attraversato il ponte di san Francesco verso il centro, ricorda i suoi natali. Molte sono le opere autobiografiche che raccontano la nostra città e la campagna, come i famosi Le mie stagioni del 1951, La mia casa di campagna del 1958 e la raccolta di articoli Veneto felice pubblicata nel 1984. Vale la pena tuttavia, soprattutto per le nuove generazioni, riscoprire anche i suoi romanzi. Non a caso l’editore La nave di Teseo, per festeggiare i 50 anni dalla morte, ha deciso una ripubblicazione delle sue opere, a partire da Gioventù che muore, edito appunto nel 2019. A cinquant’anni Comisso ripercorre, in modo non esplicito, la sua stessa gioventù e ci regala un romanzo romantico e struggente di un amore ai tempi della guerra, con quello stile naturale e la piacevolezza che gli sono propri.

Castello San Salvatore_panorama collinare verdeggiante e montagne in sfondo
Panorama dal castello di San Salvatore a Susegana

Andrea Zanzotto

La poesia, si sa, non è un genere facile. Ha bisogno di tempo e di lentezza per essere gustata e per permettere alle parole di adagiarsi. Se siete nostalgici delle passeggiate nel verde, non c’è nulla di meglio delle poesie di Andrea Zanzotto (1921-2011): della sua immensa produzione vi consigliamo la raccolta La beltà del 1968. Il paesaggio e la lingua sono i due temi fondamentali della sua poesia e proprio in questa raccolta si nota chiaramente la sua propensione alla sperimentazione linguistica. In un periodo di slogan forti, di paure oscure e di notizie che si rincorrono, c’è proprio bisogno della delicatezza delle immagini della poesia.

Goffredo Parise

Dalla campagna trevigiana ci spostiamo in una non meglio identificata “grande città” degli anni Sessanta con Goffredo Parise (1929-1986), vicentino stabilitosi a Salgareda attorno ai trent’anni. Il padrone fu pubblicato più o meno in quel periodo (è del 1965) ed è ascrivibile nel
genere della cosiddetta “letteratura industriale”.
Il romanzo ha uno stile inconsueto per Parise, scarno dei suoi virtuosismi e asciutto, crudo, per rendere al meglio l’asetticità della fabbrica degli anni Sessanta, dipingendo personaggi grotteschi e a tratti caricaturali, come quello del padrone, uomo senz’anima votato al denaro. Le sue opere più famose sono tuttavia probabilmente i Sillabari, brevi racconti dedicati a sentimenti umani essenziali che, una volta disposti in ordine alfabetico, compongano una specie di sillabario, appunto. L’ideale per le vostre letture.

Balconcini Calmaggiore
Palazzi e balconcini lungo Calmaggiore a Treviso

Paola Drigo

Concludiamo la carrellata di classici con una donna, finalmente, un’autrice che merita davvero d’essere riscoperta: Paola Drigo, scrittrice castellana (1876-1938). Capolavoro e opera nevralgica della sua poetica è Maria Zef, pubblicato nel 1936 a ritrarre una società contadina ancora lontana dalla modernità. Con uno stile e un linguaggio secchi ed essenziali che riecheggiano la sua formazione verista, Drigo mette in scena una storia cruda e misera, con una protagonista, Mariute, capace tuttavia di riservare grandi sorprese. Maria Zef è un’eroina da conoscere da vicino, soprattutto in una società come la nostra dove troppo spesso continua a perpetuarsi da parte maschile la prassi del possesso e dell’abuso.

Letture e autori contemporanei

Insieme agli scrittori del passato è giusto esplorare anche letture contemporanee. Diventato molto famoso nel 2017 con il film tratto da un romanzo dal titolo iconico, Finché c’è prosecco c’è speranza, Fulvio Ervas saprà intrattenervi tanto con i suoi gialli quanto con delicati racconti di vita. Se siete alla ricerca di una lettura insolita e sorprendente, il consiglio ricade invece su Alessandro Cinquegrani e il suo romanzo Cacciatori di frodo, pubblicato nel 2012 da Miraggi. La voce narrante del protagonista, Augusto, è martellante e incalzante nel raccontare la storia, pian piano svelata, di una moglie bellissima ma psicotica, calata in un mondo di tanta insensatezza. Trovo infine giusto citare il giovanissimo autore Giacomo Mazzariol, castellano classe 1997 e autore del romanzo Mio fratello rincorre dinosauri edito da Einaudi nel 2016. Il libro nasce dall’esperienza autobiografica dell’autore a dividere la vita con il fratello Giovanni, affetto da sindrome di Down.

#iorestoacasa: proposta di letture per trevigiani doc ultima modifica: 2020-03-23T09:09:07+01:00 da Giorgia Favero
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